Fluffosa pere e scaglie di cioccolato

Nella lotta contro il tempo mattutina, c’è un attimo intoccabile come la tazza di caffè lungo che lo accompagna.
Due minuti che passo a perdermi con lo sguardo fuori dalla finestra della cucina. Dall’alto, nel silenzio.
I miei 120 secondi di pace e nullafacenza assolute.
Da qualche giorno scorgo tra gli alberi, in un angolo, un aquilone timido. Impigliato tra i rami nella corsa verso il suo angolo di cielo.
Avrebbe bisogno del tocco di qualcuno, per uscirne, ma nessuno si preoccupa di aiutarlo a evadere dal quel groviglio e riprendere la sua forma e la sua forza.

Un aquilone non è un gioco, è un sogno. Come i sogni vola, con lo sguardo rivolto fiero verso l’alto e allo stesso tempo sicuro, stretto nella presa di chi lo ha voluto.
Mi chiedo chi lo ha abbandonato, adesso? E perchè?
Chi prima lo guidava, ora non ha tempo da perdere per aiutarlo; affaccendato, ignora che riappropriarsi di quel sogno aiuterebbe più lui che il sogno stesso.

Ma poi ricordo che i sogni sono forti, più di quanto crediamo.
E non vogliono restare aggrovigliati, impigliati in mezzo a ostacoli che provano a impedirgli di spiccare il volo. Accettano di incastrarsi soltanto l’uno con l’altro, per completarsi.
E improvvisamente capisco che quell’aquilone non si è arreso, si è solo preso una pausa.
Doveva respirare. Riposare prima di riprendere a inseguire, con più fiato, il suo cielo.

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Prima di lasciarvi la ricetta, per chi non la conoscesse due parole di presentazione su sua maestà la fluffosa.
Nata dall’estro e dalle mani di Monica, è una torta alta e soffice, che si presta a mille varianti di gusto e decorazione e per questo non può non piacere a tutti.
La fluffosa è simbolo di amicizia, della condivisione che ne scaturisce e dei progetti belli che da questa unione prendono vita. La mia di oggi è una variante di quella proposta dalla mia amica Lina.

Ingredienti:
150 ml di farina di tipo 2
150 gr zucchero semolato
105 ml olio di riso
2 pere decana mature
3 uova
100 gr cioccolato extra fondente
40 gr di cioccolato al latte
i semi di una bacca di vaniglia
1/2 cucchiaino di bicarbonato
5 gr di lievito

Setacciare la farina, il bicarbonato e il lievito, poi aggiungere lo zucchero e i due tipi di cioccolato, tritati grossolanamente a coltello.
Frullare le pere e aggiungerle nella ciotola insieme all’olio di riso, ai semi di vaniglia e ai tuorli d’uovo; mescolare il tutto con un cucchiaio di legno o una spatola.
A parte montare bene a neve gli albumi, poi unirli al composto delicatamente, dal basso verso l’alto, avendo cura di non smontarli.
Versare in uno stampo imburrato e infarinato.
Cuocere in forno statico a 165° per circa 50 minuti, usando uno stuzzicadenti per verificare la cottura.
Far raffreddare su una gratella prima di sformare il dolce.

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Comments

  1. says

    E’ vero, i sogni sono più forti di noi e a volte ce ne dimentichiamo soltanto. Basta uno sguardo funesto, un gioco di emozioni e tutto ritorna al suo posto, compresa te. Ricominciare a sognare, con dolcezza, è la mossa giusta…sopratutto quando c’è la nostra amata fluffosa 🙂
    Buon 1 Marzo <3
    Anna

    • Margherita Daverio says

      Sarà per questo che a volte noi li abbandoniamo, ma loro non abbandonano mai noi <3
      Buon avvicinarsi di primavera a te stellina :*

  2. says

    Ciao, bellissimo e soffice questo dolce. Bello pensare che l’aquilone non sia stato dimenticato da un bimbo che ha rotto o perso il suo gioco, meglio pensarlo momentaneamente a riposo. Poi riprenderà a volare.

    • Margherita Daverio says

      Abbandonato a una piccola siesta, all’ombra di un albero, con un fiore in bocca.
      Così mi piace pensarlo, quel sogno.

  3. says

    Mai mai mai e ancora mai smettere di sognare. Mia nonna mi diceva sempre che i sogni sono gratis e allora perchè non sognare? Come questa tua buonissima fluffosa, un sogno di cui immagino tutto il sapore e il profumo. Guarda com’è soffice … la conosco bene, ne ho già fatte due varianti e non è detto che la terza variante non sia questa. Un abbraccio grande, cara Marghe e ricordati di sognare.

    • Margherita Daverio says

      Le cose più belle della vita, in effetti, sono gratis: la famiglia, le risate, le carezze e sì, anche i sogni <3
      Ti abbraccio moltissimo anche io!

  4. says

    Questa volta, anziché usar le parole, ti lascio una canzone che per me significa tanto Margherita.
    “Signora Aquilone” di Francesco de Gregori.
    Quando vuoi, ascoltala…
    Ti abbraccio forte e ti tengo per un pezzetto di strada la mano, senza mai lasciarla.

  5. says

    Che bella l’ immagine dell’ aquilone che si riposa, si, il bello, il positivo, i sogni, spero non mi lascino mai!!
    Che meraviglia questa fluffosa, devo decidermi a farla anche io! Un bacione carissima!!

    • Margherita Daverio says

      Entra anche tu nel meraviglioso mondo della fluffosa 🙂
      Un bacino e una bella giornata!!

  6. says

    io in questo periodo sono quella per cui il sogno è in pausa, ha bisogno di capire, riflettere, progettare con serenità, darmi del tempo, superare paure e difficoltà, mettere dei punti fermi, dopo un po’ di riposo (non troppo, non posso permettermelo) pronta a spiccare di nuovo il volo, ripartire, tanta voglia, più voglia che paura! quelle fette me le mangerei tutte nel mio momento unico della colazione, la mia tazza di te, un rito a cui non potrei rinunciare! auguro a entrambe un futuro ricco di aquiloni!!!

  7. says

    Ma che bella questa fluffosa, mi piace molto l’idea di farla con una farina semintegrale, per la mia prima volta però non ho osato per paura di comprometterne la morbidezza ed ho usato una farina di farro bianca! Visto il tuo risultato, oserò alla prossima fluffosa 🙂 Un abbraccio e complimenti!

    • Margherita Daverio says

      In effetti sapevo di star facendo una cosa un pò rischiosa, però questa torta è veramente magica, è venuta ugualmente molto umida e soffice! Provala :*

  8. says

    Mi perdo nelle tue parole, vivo attraverso i tuoi occhi queste immagini di sentimenti ed emozioni e penso alla vita aggrovigliata, con matasse da sbrogliare e colori da liberare.
    E questa fluffosa…amo l’abbinamento pere e cioccolato (ho comprato due pere la settimana scorsa e attendo ancora che maturino per poterle usare in un dolcino ) e la tua è bellissima e immagino super buona!!

    • Margherita Daverio says

      Chissà se prima o poi, in una mattina di primavera, una folata di vento allegra e sbarazzina gli darà la spinta necessaria a ripartire <3

  9. says

    dici cara? I sogni non per tutti sono così forti……alcuni preferiscono crederli irrealizzabili lasciandoli impigliati anziché spendersi a liberarli….eppure sono così preziosi e danno valore alla nostra vita, anche quelli più lontani, più irrealizzabili andrebbero custoditi e cullati, chissà mai che il destino ci stupisca in positivo!… Come si fa a non amare la fluffosa? Qualsiasi essa sia è sempre buonissima! Un abbraccio stretto 🙂

    • Margherita Daverio says

      I sogni sono per i coraggiosi.
      Un sogno non dovrebbe mai sfociare in un rimpianto.
      Ti stringo fortissimo anch’io!

  10. says

    I sogni devono volare alti, solo così possono aspirare al massimo per realizzarsi.
    Alcuni si prendono una pausa, altri, purtroppo, vengono abbandonati per causa di forza maggiore.
    Per me che sono un amante del cioccolato, la scelta di aggiungerlo tra gli ingredienti non fa che renderla ancora più appetitosa.

    Fabio

    • Margherita Daverio says

      Rimane l’opzione del provare a trasformare il proprio sogno, in modo ad adattarlo maggiormente ai contorni della realtà in cui si inserisce, così da non doverlo del tutto abbandonare. Ma ci vogliono molto coraggio e tanta motivazione.

  11. says

    Per un attimo mi sono ritrovata vicino a te, sorseggiando il caffè, mentre guardiamo come una folata di vento abbia liberato il groviglio che teneva l’aquilone ancorato al ramo. I sogni continuano a volare….

    • Margherita Daverio says

      Lo guarderemmo in silenzio, scambiandoci un sorriso, e nelle pieghe di quelle labbra sarebbe socchiusa una forza incredibile, cuore a cuore.

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